sabato 15 giugno 2013

100 giorni alle elezioni tedesche: gli scenari

Da venerdì siamo entrati negli ultimi cento giorni della campagna elettorale tedesca. È iniziato il conto alla rovescia che ci porterà all’appuntamento politico dell’anno: le elezioni federali del 22 settembre. Tutto il mondo guarda a Berlino con un misto di interesse, curiosità, speranza, diffidenza e un po’ di preoccupazione.
Ma qual è la situazione politica attuale? Chi vincerà le elezioni? Quali sono i temi che stanno maggiormente occupando il dibattitto politico tedesco?

martedì 11 giugno 2013

Tear Down This Wall! Reagan abbatte il Muro di Berlino

Tear down this wall! Era il 12 giugno del 1987 e l’allora Presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan, davanti alla Porta di Brandeburgo invitò Gorbaciov ad abbattere il Muro di Berlino.
Le parole di Reagan, in occasione dei 750 anni della nascita di Berlino, non ebbero grande rilevanza mediatica e anche nella storia della guerra fredda sono spesso dimenticate. Eppure l'importanza del discorso di Reagan era già evidente dalle parole del Cancelliere tedesco Helmut Kohl: non dimenticherò mai le sue parole. Tear Down This Wall! ebbe effetti immediati tanto che appena due anni dopo, il Muro di Berlino venne effettivamente abbattuto. Eppure sono in pochi a ricordare l’espressione Tear down this wall! Il discorso di Reagan è sempre passato in secondo piano rispetto a quello di John Kennedy (di cui quest’anno ricorre il cinquantenario e sul quale torneremo nei prossimi giorni) che fu retoricamente più efficace e più incisivo.
Quanto merito alla caduta del Muro bisogna riconoscere al discorso di Reagan è difficile dirlo con precisione, molto di più fece l’oscuro funzionario comunista Günter Schabowsky che nel corso di una conferenza stampa, rispondendo ad una domanda del giornalista Riccardo Ehrman, affermò che le norme per i viaggi all’estero erano state revocate con effetto immediato, sovrainterpretando una direttiva venuto dall’alto. In ogni caso il discorso di Reagan resta un tassello fondamentale della storia della guerra fredda tanto che forse, senza quel Tear down this wall! non sarebbe mai iniziato quel nuovo giorno cantato dalla dj Ellen Allien. Certi discorsi, per quanto sottovalutati, non sono semplici combinazioni di parole.

Due brani del discorso di Ronald Reagan
1)

"We welcome change and openness; for we believe that freedom and security go together, that the advance of human liberty can only strengthen the cause of world peace. There is one sign the Soviets can make that would be unmistakable, that would advance dramatically the cause of freedom and peace. General Secretary Gorbačëv, if you seek peace, if you seek prosperity for the Soviet Union and eastern Europe, if you seek liberalization, come here to this gate. Mr. Gorbačëv, open this gate. Mr. Gorbačëv, Mr. Gorbačëv, Tear down this wall!"
"Accogliamo con favore il cambiamento e l'apertura, perché crediamo che la libertà e la sicurezza vadano insieme, che il progresso della libertà umana non può che rafforzare la causa di pace nel mondo. C'è solo un'azione che i sovietici possono fare che sarebbe inconfondibile, che farebbe avanzare drammaticamente le cause delle libertà e della pace. Segretario generale Gorbačëv, se cerca la pace, se cerca la prosperità per l'Unione Sovietica e per l'Europa orientale, se cerca liberalizzazione, venga qui a questa porta. Signor Gorbačëv apra questa porta. Signor Gorbačëv, Signor Gorbačëv, abbatta questo muro!"
2)
"As I looked out a moment ago from the Reichstag, that embodiment of German unity, I noticed words crudely spray-painted upon the wall, perhaps by a young Berliner: "This wall will fall. Beliefs become reality." Yes, across Europe, this wall will fall. For it cannot withstand faith; it cannot withstand truth. The wall cannot withstand freedom." 
"Mentre qualche attimo fa guardavo fuori dal Reichstag, la personificazione dell'unità tedesca, ho notato parole rozzamente dipinte a spray sul muro, magari da un giovane berlinese: «Questo muro cadrà. Le convinzioni diventano realtà». Sì, in tutta Europa, questo muro cadrà. Perché non può resistere alla fede; non può resistere alla verità. Il muro non può resistere alla libertà."
L'intero discorso di Reagan si può leggere in inglese qui.

La guerra dell'Euro in Germania

Uno spettro si aggira per l’Europa: il ritorno del Marco tedesco. Se in gran parte del Vecchio Continente cresce il malessere nei confronti della politica di austerità imposta dalla Germania di Angela Merkel, proprio a Berlino l’euroscetticismo si diffonde come la peste. A dire il vero non è un fenomeno del tutto nuovo. È da qualche anno che acquistano sempre maggiore visibilità le posizioni contrarie alla moneta unica. 

sabato 8 giugno 2013

Emma Courage, l'apprezzamento tedesco per il Ministro degli Esteri italiano

In Germania hanno apprezzato la nomina di Emma Bonino a Ministro degli Esteri. Emma Courage è il titolo di un ritratto di Eric Bonse per il mensile Cicero. I tedeschi si sentono rassicurati da una donna dall’indubbio spessore internazionale. Il giornalista tedesco inizia da lontano: “Già al primo giorno di lavoro da Commissario Europeo agli aiuti umanitari, Emma Bonino si recò a Sarajevo per criticare duramente l’inerzia dell’Europa nella guerra civile nell’ex Jugoslavia. Era il 1995 e i Balcani erano in fiamme. I grandi dell’UE erano scandalizzati. Chi era quella minuta signora che osava mischiarsi, con il suo tono lapidario, nell’arte della diplomazia?”

venerdì 7 giugno 2013

Italia e Germania, odi et amo

La copertina del Magazine della Süddeutsche Zeitung
“Ciao Bello, grazie”. Nel giorno in cui lo spread saliva, le borse crollavano, la Grecia sembrava ormai fuori dall’Euro e il settimanale Die Zeit titolava Abschied vom Süden/Distacco dal Sud ricordo di essermi imbattuto in un’intervista sulla ZDF ad un’elegante e bella signora, autrice e moderatrice televisiva (ma pressoché sconosciuta in Italia): Jule Gölsdorf. Presentava il suo libro Avanti, Amore. Mein Sommer unter Italienern/Avanti Amore. La mia estate tra italiani. Un elogio dell’eleganza e dello charme del maschio italiano che seduce le donne tedesche: “Ciao bello, grazie”, le sento dire in televisione. Non si sa bene per cosa ... ma lo posso facilmente immaginare.

lunedì 3 giugno 2013

Starbatty: l'Euro è un fallimento, cambiamo tutto

Joachim Starbatty non è un euroscettico dell’ultima ora. È da sempre contrario all’introduzione della moneta unica. Il suo attivismo contro l’Euro è un percorso intrapreso da tempo tanto che oggi l’economista tedesco è pronto addirittura a spendersi in prima persona in politica e mettere il proprio patrimonio conoscitivo a disposizione del nuovo movimento Alternativa per la Germania.
Ma Starbatty non è un politico di professione. È soprattutto un economista, un professore universitario (Dr. Dr. h.c. – come amano specificare i tedeschi) all’Università di Tubinga ed uno scrittore di saggi per il grande pubblico che lo ricorda per essere uno dei protagonisti del ricorso alla Corte Costituzionale tedesca contro l’introduzione dell’Euro e dell’ESM (il fondo di salvataggio).

giovedì 30 maggio 2013

Relazioni italo-tedesche: 24 ore di passione

“L’Italia è ingovernabile come Bulgaria e Romania”, tuona il tedesco Günther Oettinger, il commissario europeo per l’energia. “L’Italia ci manda i suoi profughi africani”, titola la Bild. “L’uscita dell’Italia dalla procedure di deficit aggrava la posizione dell’Europa nella palude del debito” dice un comunicato stampa di Alternativa per la Germania (AfD), il neo partito euroscettico.
Per le relazioni italo-tedesche sono state 24 ore di passione. Dalla Germania è arrivato un vero attacco concentrico, proprio nel momento in cui nel Belpaese di “festeggiava” per l’uscita dalla procedura di deficit e con Letta che ringraziava “tutti gli italiani”.
In realtà, della notizia dei profughi di cui parla la Bild, che ovviamente non ha nulla a che fare con le dichiarazioni di Oettinger e del comunicato di Afd, si erano già avute notizie sia in Germania sia in Italia, dove erano già usciti alcuni commenti. Secondo le autorità di Amburgo, l'Italia incoraggiarebbe rifugiati africani a recarsi in Italia con 500 euro e documenti provvisori.

venerdì 24 maggio 2013

Le tedesche del Wolfsburg vincono la Champions League femminile

La Germania domina anche nel calcio femminile. Ieri le ragazze terribili del Wolfsburg hanno vinto la finale di Champions League contro il grande favorito Lione, imbattuto da 95 partite, vincitore delle ultime due edizioni e per la quarta volta consecutiva in finale. A Stamford Bridge (il tempio del Chelsea), davanti a Joseph Blatter, a Michel Platini e a circa 17.000 mila spettatori, il Wolfsburg ha vinto 1 a 0 con rete su rigore di Martina Müller al 74 minuto.
La vittoria consente alle ragazze del Wolfsburg di riuscire nel Triplete. Dopo Bundesliga e Coppa di Germania, è arrivato anche il trofeo più ambito: la Champions League.

giovedì 23 maggio 2013

Fenomeno Merkel, il nuovo libro di Judy Dempsey

Mai come nell’anno delle elezioni federali Angela Merkel è diventato un fenomeno editoriale. Prolificano libri, analisi e biografie sulla donna più potente del mondo
Tra le novità editoriali c’è Das Phänomen Merkel scritto da Judy Dempsey ed edito da Körber-Stiftung di Amburgo, uno dei libri più interessanti e meno scandalistici sulla Cancelliera.
Diversamente dalle numerose biografie o commenti sul discusso stile politico della Cancelliera, il libro di Judy Dempsey si concentra in gran parte sulla politica estera.
L’autrice è una giornalista irlandese da lungo tempo in Germania. Ha osservato la politica tedesca per il Financial Times e l’International Herald Tribune ed ora continua a scrivere per il Think Tank statunitense Carnegie Europe

martedì 21 maggio 2013

Calcio femminile: le tedesche del Wolfsburg sfidano il Lione per la Champions League


Oltre alla più prestigiosa finale di Champions League tra Borussia Dortmund e Bayern Monaco, questa settimana si svolge anche la finale di Champions League femminile. Come quella degli uomini, anche la finale femminile si svolgerà a Londra, giovedì 23 maggio, a Stamford Bridge, lo stadio del Chelsea.
Anche in questa finale è la Germania ad essere protagonista. Le ragazze del Wolfsburg proveranno a strappare la grande coppa alle francesi del Lione, vincitrici delle ultime due competizioni e anche quest’anno grande favorite.

Champions League: Bayern Monaco - Borussia Dortmund, chi vincerà?

Prima o poi doveva arrivare. E così è stato. Il conto alla rovescia per la prima finale di Champions League tra squadre tedesche è iniziato. Dopo le finali spagnole (nel 2000 Real Madrid-Valencia), italiane (nel 2003 Juve-Milan) e inglesi (nel 2008 Manchester United-Chelsea), anche la Germania potrà finalmente vantarsi di una finale tra squadre tedesche nella massima competizione europea. L’appuntamento è sabato 25 maggio a Londra, a Wembley.

Borussia Dortmund e Bayern Monaco si giocheranno la coppa dalle grandi orecchie in una sfida che si preannuncia entusiasmante e spettacolare. Del resto sono circa tre anni che hanno dato vita ad una serie di sfide pirotecniche. Sono le due squadre che hanno vinto gli ultimi quattro anni la Bundesliga e le ultime due competizioni di Coppa di Germania. Ma da tre anni sono molto più forti rispetto a tutte le altri rivali tedesche.

domenica 12 maggio 2013

Pirati tedeschi: l'ultimo treno per il Bundestag


L’ultimo treno per il Bundestag. Non è il titolo di un film, ma l’ultima occasione per i Pirati tedeschi di entrare nel Parlamento. Dopo una stagione di successi e di enorme risonanza mediatica, la Piratenpartei, che ha svolto il suo congresso in questo fine settimana, oggi è data nei sondaggi a circa il 2-4 per cento. La concorrenza è aumentata. Ad aprile è nata Alternativa per la Germania, il partito antieuro che sta togliendo ai Pirati un po’ di voti, qualche militante e molta visibilità sui media. Durante il congresso Christian Jacken ha annunciato il suo passaggio proprio a Alternativa per la Germania. Gli altri Pirati non l’hanno presa bene.

sabato 11 maggio 2013

Eppure la chiamiamo politica: il libro della pirata Weisband


Idee per una democrazia moderna. È questo il sottotitolo del libro di Marina Weisband, Wir nennen es Politik/La chiamiamo Politica (Klett-Cotta 2013). Weisband è la pirata tedesca più famosa e mediatica. Una ragazza di venticinque anni che per un anno ha guidato la Piratenpartei in uno dei momenti di maggior successo elettorale. Oggi non guida più i pirati, ma continua a godere di grande visibilità, stima e consenso.
Già l’incipit del libro – non prendete questo libro troppo sul serio – è indicativo del personaggio. Weisband è consapevole della sua giovane età, che la sua esperienza politica è limitata e che in realtà ha molto da imparare e poco da insegnare. Eppure, proprio l’umile premessa dimostra l’intelligenza dell’autrice che sa anche prendersi poco sul serio, per quanto il suo progetto politico sia tremendamente ambizioso.

mercoledì 8 maggio 2013

Intellettuali tedeschi


Il dibattito politico-culturale tedesco non è in mano ai soliti noti: Günther Grass, Peter Handke, Martin Walser, Jürgen Habermas o Hans Magnus Enzensberger. Anche se questi continuano ad essere intellettualmente molto attivi – come dimostrano le poesie-denuncia di Grass o le polemiche contro l’Euro e Bruxelles di Enzensberger – e a occupare, insieme alla femminista Alice Schwarzer e al Nobel Elfriede Jelinek, i primi posti della consueta classifica dei più noti intellettuali tedeschi stilata ogni anno dal mensile Cicero, tra i protagonisti del dibattitto culturale in Germania ci sono anche altri intellettuali più giovani e, forse, ancora poco conosciuti all’estero. La lista, per essere completa, dovrebbe essere molto lunga, ma limitiamoci ad alcuni dei nomi più significativi.

Primo fra tutti c’è Frank Schirrmacher, classe 1959 e  semisconosciuto in Italia, giornalista e condirettore del giornale conservatore Frankfurter Allgemeine Zeitung (FAZ). È uno scrittore di gran successo. I suoi libri, dalla denuncia del preoccupante invecchiamento della popolazione in Europa fino al recente saggio d’accusa contro la società del profitto passando per il bestseller in cui criticava, già nel 2009, gli effetti perversi del multitasking, sono garanzia di successo.  

lunedì 6 maggio 2013

La fine dell'EUforia, l'ultimo numero di Longitude

The end of Euphoria”: cioè l’Europa della crisi ma anche delle potenzialità, è il titolo di copertina del nuovo numero, in edicola, di “Longitude”, la rivista diretta da Pialuisa Bianco che analizza anche la crisi della Corea del Nord tra riarmo ed estrema povertà (“Kim the bully”) e il grave fenomeno che si sta manifestando nel campo della salute: alcune malattie stanno diventando refrattarie agli antibiotici.
Nell'ultimo numero della rivista di approfondimento politico, economico e culturale c'è anche un'analisi sul partito anti-euro in Germania, Alternativa per la Germania.

Sul sito del Ministero degli Esteri è possibile leggere una descrizione del numero di Longitude in commercio.

Longitude, rivista diretta da Pialuisa Bianco,  è acquistabile in libreria, nelle migliori edicole o su ipad.

Calcio, tutti a lezione dalla Germania

Terzapagina. Champions League e il segreto della prima finale tutta tedesca

Lezione tedesca per l’Europa. Non stiamo parlando di euro, austerità e di riforme del lavoro, ma di calcio. La prima finale tutta tedesca della storia della Champions League è il segno del dominio teutonico nel vecchio continente. L’impotenza del grande Barcellona di fronte al solido e spietato Bayern è stato il più classico dei passaggi di consegne.
Saranno i bavaresi a dominare nei prossimi anni il calcio europeo, in virtù anche dell’arrivo dell’ex allenatore del Barca, Pep Guardiola, alla guida del club. Se anche l’allenatore più corteggiato del mondo decide di lavorare nella fredda e noiosa Germania, nella kitsch e fighetta Monaco, ci sarà forse un motivo. Il calcio tedesco è destinato a giocare un ruolo da protagonista e il Bayern certamente è la squadra più accreditata a guidare quest’invasione tedesca dell’Europa.
Ma perché il calcio tedesco è diventato improvvisamente un modello per tutti? In realtà non è un fenomeno recente. Il Bayern è già alla terza finale negli ultimi quattro anni e nel ranking Uefa i tedeschi ci hanno già superato da tempo. (LEGGI L'INTERO ARTICOLO SU LECCEPRIMA.IT)

twitter@uvillanilubelli





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domenica 5 maggio 2013

La ricostruzione tedesca a Onna: simbolo di riconciliazione

L’11 giugno del 1944 è una data che a molti non dice nulla. Eppure è il giorno della strage di Onna operata dai nazisti durante la seconda guerra mondiale. Morirono diciassette persone e furono fatte esplodere numerose case. Un eccidio forse di minore entità rispetto ad altri commessi dai nazisti. Ma quando il 6 aprile del 2009 il terremoto colpisce L’Aquila e Onna, il ricordo del governo tedesco va esattamente a quell’11 giugno 1944. Numerosi Paesi stranieri decidono di intervenire per aiutare a ricostruire L’Aquila e le città limitrofe, i tedeschi danno subito la loro disponibilità per contribuire alla rinascita di Onna. È lì che vogliono ricostruire la Chiesa di San Pietro Apostolo e una Casa della Cultura perché in gioco non c’è solo la solidarietà tra Nazioni vicine nei momenti difficili, ma soprattutto perché è l’occasione per un ulteriore e decisivo passo nella riconciliazione storica tra Italia e Germania. L’importanza di questi gesti si era già avuta, recentemente, in occasione della ricorrenza della strage di Sant’Anna di Stazzema alla quale hanno partecipato Giorgio Napolitano e Joachim Gauck, i Presidenti della Repubblica di Italia e Germania.

giovedì 2 maggio 2013

Champions League: Arrivano i tedeschi

Il prossimo 25 maggio, Londra sarà invasa dai tedeschi.  Die Deutschen kommen” (arrivano i tedeschi), così iniziava un servizio della prima radio statale tedesca il giorno dopo il trionfo bavarese in Catalogna. Il senso di impotenza trasmesso dal grande Barcellona (a cui mancavano però Messi, Puyol e Mascherano) di fronte al Bayern Monaco è stato impressionante. È sembrato il più classico dei passaggi di consegne. Da oggi in poi, il Bayern e il calcio tedesco domineranno in Europa.
I più critici, in realtà, dicono che nei successi tedeschi di oggi c’è molta casualità. Senza un goal in fuorigioco contro il Malaga, il Borussia Dortmund sarebbe uscito ai quarti contro una media squadra spagnola. Se agli ottavi la partita di ritorno Bayern-Arsenal durava dieci minuti di più, magari ai quarti finivano gli inglesi. E così via. 

martedì 30 aprile 2013

Grillo visto dalla stampa tedesca

Salvatore o distruttore? È così che la Zeit titola un reportage di Ulrich Ladurner su Beppe Grillo. Il giornalista tedesco ha seguito il leader del M5S nella campagna elettorale in Friuli per farsi un’idea dell’Italia a 5Stelle. Il Grillo osservato con gli occhi teutonici non è molto diverso da quello che gli italiani già conoscono. Al seguito di Grillo il giornalista tedesco riconosce le migliaia di persone che ascoltano i comizi del leader, ma registra anche una certa distanza. Il messaggio politico fondamentale registrato da Ladurner è semplice: Basta! Tutti a casa!
Nell’interpretazione della Zeit Grillo è un Selfmademan che ha fatto carriera contro ogni istituzione, sia quando era un comico sia oggi che fa politica. Il suo M5S ha ottenuto successi, da Parma alla Sicilia passando per Roma. Proprio la Zeit analizza l’esperienza di Pizzarotti a Parma, un’Italia in piccolo: molti debiti e necessità di risparmiare. La Zeit ricorda che a Parma i 5Stelle governano alla Monti: aumento delle tasse e austerità finanziaria. Tesi ripresa da un articolo de Il Sole 24 Ore.